Editoriale: il futuro dell’ eSports.

Arriva con un po’ di ritardo il momento di pubblicare il primo editoriale di questo sito. È passato molto tempo da quando abbiamo iniziato il nostro viaggio nel mondo dell’ eSports ed è quindi giunto il mometo di dare parola per iniziare a raccontare ciò che è stato e ciò che è l’eSports in Italia.

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Main stage del 7° eSports World Championship al Nexon Arena – Seul (Corea del Sud)

In questa occasione andremo quindi a parlare di un tema specifico mai troppo poco trattato: il futuro dell’e-Sports. Tema che molto dibattuto specie negli ultimi tempi pieni di novità e prospettive d’interesse. Tuttavia, per chi fosse totalmente digiuno in materia, una premessa etimologica: per e-Sports si intendono gli Sport Elettornici, ossia competizioni videoludiche agonistiche. In altre parole: competizioni tra video-giocatori. Altro appunto fondamentale tanto quanto doveroso: benchè la naturale evoluzione porti con se cambiamenti spesso drastici, come è accaduto alla cultura e agli usi contemporanei con l’avvento dell’informatica (trattamento automatico delle informazioni ndr), le associazioni che gestiscono i giochi sportivi al livello mondiale e che sono alla base degli attuali sport, fanno ancora fatica a riconoscere i video-giochi come sport. Questo è dovuto per tutta una serie di motivi, problematiche tecniche che, detto in breve, impediscono in alcune circostanze di avere una perfetta “parità di opportunità” tra i giocatori. Uno dei termini essenziali alla base del quale si fonda ogni singolo Sport. Ovviamente i motivi sono anche altri relativi alla normativa in materia ossia alle regole generali dei giochi ed alla classificazione degli stessi in base alle capacità degli atleti. Non ultimo il legame, anche solo ideale, che lega sport ed attività fisica, non presente in tutti gli sport (come ad esempio nel tiro al piattello, disciplina olimpica dal 1991 – primo circolo sportivo nato in Gran Bretagna nel 1857 ndr) ma inconsciamente bagablio culturale della maggioranza.

Quindi come possiamo parlare di un futuro se ancora non esiste un passato degli e-Sports? Questo perchè, nonostante il mancato riconoscimento internazionale qualsiasi tipo di attività ludica si puo’ ben prestare al riconoscimento sportivo se rispetta, come accennato sopra, determinate caratteristiche. Non entreró in questa sede in un discorso ampio che riservo per articoli specifici ma vorrei solo parlare di quelli che sono gli aspetti attuali e le aspettative future di quell’amalgama che viene definita oggi e-Sports. Parlo volutamente di aspettative perchè attualmente si stanno soltanto gettando le basi per quello che un giorno, è auspicio di molti, diverrà una delle attività sportive internazionali.

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Giocatori di StarCraft2 al 7° eSports World Championship al Nexon Arena – Seul (Corea del Sud)

Il fulcro di tutto il discorso, a mio parere, ruota sulla legislazione in materia che sancirebbe di fatto un salto di qualità per le competizioni videoludiche. Ad eccezione di pochissime realtà come quella coreana il resto del mondo vive quasi totalmente nell’assenza di legislazione specifica, vuoi perchè sino a qualche anno fa non vi era un volume d’affari tale da giustificare un interesse in tal senso vuoi perchè i videogiochi sono ancora relegati all’ambito puramente ludico (e non competitivo) nella maggioranza dei casi. L’enorme crescita e l’aumento delle possibilità sia per i giocatori che per le squadre sottolinea prepotentemente quest’assenza:

[blockquote right=”pull-right” cite=”Enrique ‘xPeke’ Cedeño Martínez”]Il problema non sussiste per i xPekegiocatori già famosi ma più per inuovi, ambiziosi, ragazzi che si affacciano alla scena competitiva ogni anno e sono disposti a sacrificare tutto per diventare dei professionisti. Spesso, questi giovani giocatori, finiscono per firmare contratti che sono ai limite della legalità.[/blockquote]

La situazione in Italia non è delle piú promettenti. Complice un passato scarso interesse verso il potenziamento infrastrutturale e tecnologico (dovuto a scelte che hanno privilegiato i servizi a basso costo piú che l’infrastruttura). Con questo l’Italia si trova relegata in una delle ultime posizioni per costo/qualità delle connessioni internet. Anche se può non sembrarlo, da alcuni anni a questa parte, questo è divenuto un punto molto importante in considerazione del fatto che molti titoli competitivi sfruttano la modalità di gioco online per essere fruiti al meglio. E sul lato normativo la situazione non migliora! Negli anni si sono viste diverse realtà affacciarsi e susseguirsi nella scena nazionale, (guidate per lo piú da “capitani coraggiosi” ndr) ma di fatto nessuno è ancora riuscito ad imporsi come riferimento per l’intero ambito videoludico nazionale. Solo recentissimamente si è cercato di fare alcuni passi in questa direzione ma la riluttanza del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) rispetto il riconoscimento delle competizioni videoludiche come sport indica una via ancora lunga ed impervia.

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Finale HearthStone al 7° eSports World Championship al Nexon Arena – Seul (Corea del Sud)

In apparenza sembrerebbe tutto perso ma invece la presenza di un discreto fermento degli ultimi mesi sta generando sempre piú interessanti aspettative verso un possibile cambio di direzione in Italia. Questo potrebbe essere, di fatto, il preludio per l’introduzione di circuiti e la conseguente comparsa dei primi giocaotri semi-professionisti (che ambiscono a far diventare la loro attività un lavoro che permetta di vivere ndr). Con questo non si vuol certo affermare che attualmente non esistano giocatori semi-professionisti ma solo che la frammetarietà di tali figure e l’assenza di garanzie (legali ed economiche) non garantiscono il sostanziale mantenimento di un circuito minimo necessario per avviare una carriera profesionistica.

Visto quanto sopra ci si deve chiedere necessariamente quale sia il percorso per consolidare quanto molti hanno solo provato a sviluppare. Sicuramente, il primo passo non puó che essere la formulazione di regolamenti che possano costituire da base per un riconoscimento, se non a titolo sportivo, che (se mai avverrà) sarà solo conseguenza di un un percorso già consolidato, da parte del legislatore. Questo non solo costituirebbe garanzia per chi voglia intraprendere un’attività professionale, sia esso giocatore o manager, ma darebbe anche solidità verso quelle figure che al momento vorrebbero investire su competizioni videoludiche ma non hanno alcun riferimento.

Ancora non essitono figure che possano concretizzare in tempi brevi un percorso di questo tipo ma vorrei concludere questo breve escursus con l’augurio che il 2016 possa essere l’anno della svolta per l’e-Sports in Italia.

 

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2° Giornata delle nostre LCS!

Un rapido aggiornamento dei punteggi dei Team europei!

Non mi dilungherò molto, dato che non si sono viste cose nuovissime. Indovinate un po’? Graves lo si gioca ancora ovunque, si va doppio ADC, Dio ce ne scampi da Corki+Ezreal e Kindred rimane l’incubo indiscusso della Season (lo han giocato anche ADC con effetti devastanti).

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Riassumendo:
Unicorns of Love hanno perso la loro prima partita a suon di missplay degne da Bronzo 5 (Shen ulta sul loro Lee sin, che manca la Q ed è costretto ad usare il Flash per avvicinarsi, con successivo Taunt di Shen mancato e trombette da stacchetto comico), ed Origen ha vinto contro ogni pronostico giocando d’astuzia e ribaltando un Game iniziato con una doppia di Lee Sin.

Elements han giocato da Dio e con una Lux+Nida che i ROCCAT ricorderanno nei loro incubi peggiori.

Splyce FINALMENTE si suda una victory su ROCCAT (che han perso tutto il vigore iniziale, sembra quasi che sia solo il loro midlaner a tirare avanti la carretta).

Gli Giants giocano benissimo individualmente, ma la maggior parte dei piccoli vantaggi che prendono vanno sprecati in loro che vanno a destra e sinistra senza sapere dove andare a sbattere la testa…

I FNATIC continuano a giocare conservativi sui picks (probabilmente stanno risparmiando la loro reale comp vincente come ogni sacrosanto anno).

Inoltre, screen extra del tweet più ridicolo della storia delle LCS:what:

Si, c’è gente che considera Morgana Mid molto divertente ed innovativa.

 

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Oggi iniziano le LCS Europee su LoL!

Tra una mezzoretta apriranno la competizione i Fnatic contro gli Origen!

Ecco il link allo stream, mettetevi comodi.
Io mi aspetto un stomp totale da parte dei Fnatic, voi su chi puntate?

Questa Season ci aspettiamoci partite molto più veloci, tra l’aggiunta dell’Araldo prima del Baron ed i buffs agli ADC le torri andranno giù parecchio in fretta.
Ecco il link allo stream!

MIE PREVISIONI:
Questa partita ve la consiglio particolarmente da seguire, sia perchè Febiven è sempre un Midlaner che fa magie, sia perchè vedremo le nuove mode del metagame tra squadre organizzate.
Credo che vedremo molti campioni Early game (spero vivamente in Leblanc e Zed, sono davvero bei campioni da vedere in partita), personalmente i miei bets saranno su Shen\Mundo Top e Midlaners aggressivi. Credo continueremo a vedere Tristana ADC molto spesso (Miss Fortune probabilmente pick\ban), se il Meta si è accellerato tanto come mi aspetto la sua capacità di distruggere gli edifici avversari sarà davvero cruciale.

Dimentichiamoci le Late Game comp, ufficialmente.

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Nuovo Item per gli Assassins AD annunciato!

La Riot questo Dicembre ha annunciato un nuovo item per gli AD Champions, pensato principalmente per gli Assassins che han perso la presenza del loro vecchio Last Whisper nel loro build path. Le nuove alternative infatti, Mortal Reminder e Lord Dominik’s Regards sono infatti state pensate principalmente per gli ADCs, e trovano posto nelle builds degli Assassins-burst solo per mancanza di una migliore alternativa.

Dopo molte richieste da parte dei giocatori di Riven, Talon, Zed, Jayce e Kha Ziz (e non solo), un rappresentante Riot (Il suo pseudonimo è Axes) ha finalmente annunciato che stanno testando internamente un Item pensato apposta per questo tipo di campioni. 

     “New Assassin Dagger

  • Recipe: Serrated Dirk + B.F. Sword + ??? gold (over 3000 gold total, still fine tuning)
  • +75 Attack Damage
  • +5% Movement Speed
  • UNIQUE Passive: +10 Armor Penetration
  • UNIQUE Passive: Basic attacks on an enemy champion apply Nightfall (60 second cooldown).
  • Nightfall: After 2 seconds, deal 25% of the target’s missing health as physical damage. If the target dies before Nightfall ends, the cooldown is refunded.

The main goal here is provide an assassin item that those champions will actually care about, ensuring they have the right hooks in the item system to feel good and scale appropriately with as few non-assassin abuse cases as possible. Secondary goals are providing a multiplier that is more powerful if you aren’t snowballed (a super fed Talon will 100-0 his primary target before Nightfall triggers, so he’ll be using the trigger on a lower priority opponent often without the support of his full combo). Additionally, this provides provides a fallback pattern where a failing assassin can still be useful to their team, e.g. by cooperatively killing targets they otherwise might ignore, or using this item as a multiplier on teammate damage.

— Riot Axes”

Questo oggetto è un pacco di danni AD di base, Armor Pen, ed una passiva dal cooldown di un minuto che segna il prossimo Campione nemico colpito da un attacco base con un marchio simile alla ultimate di Zed, che dopo due secondi detona, infliggendo danni in base a quanti HP mancano al bersaglio come danni fisici.
Decisamente il nuovo primo damage item da rushare per qualsiasi Assassin AD da lane e secondo Item da buildare per gli altri AD Jungle assassins, tutti e due ruoli fino ad ora che mancano di un item che sembri fatto apposta per loro (lo pensiamo tutti che la Ghostblade sia fuori contesto per Riven, Kha ziz e Talon, tranquilli).
In ogni caso è da ricordare che il danno della detonazione sia conteggiato come danno AD, ed in quanto tale, facilmente mitigato da Armor.
Qualcuno ha menzionato che sembra senza senso potenziare la capacità degli assassins AD di fare una cosa che già fanno benissimo (ovvero eliminare bersagli che non stanno buildando armatura), e Axes ha risposto che è meglio fare degli oggetti creati apposta per loro e per quello che fanno in particolare piuttosto che lasciargli buildare oggetti che non sono fatti per la loro classe e che risultano dare a questi campioni punti di forza che dovrebbero avere (per esempio oggetti da danno critico e lifesteal che finiscono inevitabilmente nelle builds di Riven, Talon e Zed).
Inoltre, ha aggiunto, la passiva del nuovo oggetto darà un margine di aiuto ad un assassin contro un tank, dato che il suo team potrà aiutarlo a fare danni aggiuntivi al tank marchiato, in maniera da renderne la detonazione più potente e comunque dal non permettere a questo burstarsi un Tank in una situazione 1 vs 1.

Axes ha anche menzionato che il rischio che questo oggetto venga abusato dagli ADC, particolarmente qualcuno burst oriented (ciao Lucian), potrebbe venire arginato rendendolo usabile solo su campioni Melee (come Hydra).
In ogni caso Phreak ha evidenziato che non vede come un altro oggetto che dia solo Attack Damage possa rientrare in una build da ADC per i seguenti motivi:
1. Le altre alternative come AD item per un ADC (Bloodthirster e Soul Reaver) hanno molta più sinergia con il ruolo.
2. Gli Items buildabili da Zeal sembrano sempre migliori (particolarmente dopo un AD item grosso).

Oltre al rilascio del nuovo item, la Riot ha deciso di rafforzare l’idea che gli assassins debbano essere i counters dei Mages e degli ADCs, ma effettivamente counterati dai Tanks in un duello in solitaria. Pensate che questo sistema sasso-carta-forbici sia la scelta migliore? Discutetene nei commenti!

Qui la discussione in inglese originale tra Axes e gli altri utenti.

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Intervista con Agua

Stefano Muscio, aka Agua, è uno di quei pochi giocatori italiani che si è affacciato a tornei competitivi di League of Legends, un eccellente player (Rank Diamond 3 su server EU) ed uno youtuber (link del suo canale youtube a fine articolo).
La sua incredibile disponibilità mi ha permesso di averne un’intervista riguardo i MOBA in generale e poi su League of Legends in particolare, spaziando un poco anche sulla situazione dell’ambito competitivo italiano e le sue esperienze, che spero che sia di vostro gradimento!

Qual’è stata la tua prima comparsa sulla scena competitiva italiana di League of Legends?
Il mio trampolino di lancio è stato far parte del team Airborne ed aver preso parte al WCG 2011 a Roma, nel quale ci siamo piazzati secondi. Ricordo bene che il primo premio sarebbe stata la partecipazione ad un torneo in Corea.

Qual’era il meta del periodo?
Non c’era un vero e proprio meta, era semplicemente Support ed ADC nella bottom lane, in mid lane un Mage, top lane generalmente vi era un Bruiser, ma poteva esserci qualsiasi cosa, così come in jungle, non c’era una vera e propria formazione predominante, una cosa che si vedeva spesso era la Double Mage, che prevedeva due Mages tra top e mid, ed un Tank in jungle.
Poco dopo sono arrivati i team a “combo”, ad esempio la Malphite+Jarvan+Orianna, ma comunque non vi erano vere e proprie strategie.

Sapresti darmi una definizione di MOBA?
E’ un gioco in cui puoi selezionare un campione tra una varietà di personaggi da utilizzare, di solito sono definite delle Lanes e 5 giocatori (Ma anche di più, come in SMITE in cui sono 6). In una partita i giocatori salgono di livello potendo sbloccare le loro abilità, tra cui la loro Ultimate, un’abilità più forte delle loro altre 3 (o 4, dipende dal MOBA), in genere accompagnate da un’abilità passiva permanente. Una volta scelto il personaggio ed iniziata la partita si va in una lane, si ottiene Esperienza per salire di livello per sbloccare abilità e soldi per poter comprare oggetti (anche se alcuni MOBA come Heroes of the Storm non ne hanno) e si cerca di avanzare e distruggere la base avversaria.

Hai provato qualche altro MOBA?
Heroes of the Storm per qualche mese, DOTA2 per qualche mese, Smite per un mesetto. Mi sono piaciuti un po’ tutti, ma sono tornato su League of Legends perchè è li che mi sento bravo e sono anche molto conosciuto.

In cosa si distingue League of Legends da questi altri MOBA?
LoL è il più user friendly, perchè essendo il più conosciuto è molto facile trovarne informazioni, capirne le meccaniche e “metterci le mani” fin da subito nel gameplay. Su altri giochi invece, particolarmente su DOTA2, l’interfaccia di gioco e lo shop non sono user friendly, sono più difficili da capire e da usare, e per me è questo che non gli permette di competere appieno con LoL. Poi tutte le opinioni sul gameplay le lascio perdere, essendo anche un po’ soggettive.

Qual’è stato il primo campione mai usato su League of Legends?
Alistar, e ci ho fatto schifo.

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Ahahahahahah… e che cosa ne pensi adesso di Alistar?
E’ un campione molto forte contro alcuni team ed in alcuni team, e lo sto vedendo sempre più spesso. E’ un campione da all-in, poichè una volta che entra in un combattimento non ha reali modi di uscirne senza la sua Ultimate, quindi in Lane gioca difensivo ma può rapidamente giocare offensivo flashando ed effettuando la sua combo.

E adesso so che giochi in Jungle, che ti personaggi ti piace giocare?
Ultimamente ho giocato Quinn (poi l’hanno nerfata), ho provato Hecarim, che mi ha divertito molto, è simpatico, e poi Zac. Il mio trademark è Nocturne perchè mi piace il design del campione, ma non ho esattamente un champ “main”, diciamo che vado un po’ a caso, e quello che mi piace gioco.

Hai seguito le LCS quest’anno?
Ho seguito sporadicamente qualche match, mi concentro quasi esclusivamente sulla partita però, non faccio caso chi o quale giocatore giochi.

Che ne pensi del meta attuale di League of Legends?
Penso che si concentri sul prendere campioni che snowballano e chiudere in fretta la partita, cosa permessa dalle torri depotenziate, e puntare sul vantaggio iniziale, quindi si va Lee sin, Rengar e vari Assassins in jungle.

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Qual’è il torneo più figo al quale hai preso parte qui in Italia?
Il più figo in fatto di premi è stato Il Play Now della Telecom 2013, nella quale ho vinto un signor televisore a led da 800 euro circa :3

…e all’estero?
L’unico fu Il Dream Hack 2012 in Svezia. Al terzo turno però finimmo contro i CLG europei del periodo, che poi vinsero il torneo. Eravamo un team di 4 italiani ed un danese, e l’esperienza in se’ fu davvero bella.

E’ stato fantastico avere a che fare con Agua, è davvero un ragazzo spontaneo e simpatico, vi consiglio di seguire il suo canale youtube per avere consigli su League of Legends ed anche altri Gameplay.

 

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