Il CONI apre agli esport!

Uno degli avvenimenti piu’ importanti in Italia per il percorso di riconoscimento degli esport (Sport Elettronici) è avvenuto quest’anno nelle settimane di marzo. Dopo anni di attesa e falsi annunci il Comitato Olimpico Nazionale Italiano apre ufficialmente agli esport!

A fine 2017, il 28 ottobre per la precisione, il mondo si è stupito di come i tempi fossero diventati improvvisamente maturi per un annuncio che ha di fatto introdotto una nuova era negli sport: l’era degli Sport Elettronici. L’annuncio del CIO è arrivato con uno strascico di polemiche relative alla discutibilità dell’opportunità di poter riconoscere quello che nell’immaginario collettivo è legato indissolubilmente all’attività di tempo libero e di svago. Scelta che, lo ribadiamo ancora, di fatto al solo annunciato la possibilità ma, al netto delle polemiche non è stato fatto alcun passo ufficiale in merito sino ad oggi. 

Stadio Olimpico – Roma

A marzo 2018 è il turno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, a fianco della spinta promotrice della Federazione Italiana Taekwondo (FITA) che ha aperto il dialogo con un primo incontro il 21 marzo con alcune delle figure di spicco del settore picchiaduro. Una presenza trasversale tra le molte facce che hanno caratterizzato gli ultimi anni, in alcuni casi anche gli ultimi decenni, degli esport nostrani. Lo stupore era palpabile sia per l’incontro nel palazzo H dello Stadio Olimpico in Roma, quindi per la prima volta nelle stanze ufficiali dello sport, sia per aver avuto la forza di unire figure che per anni non hanno mai avuto modo e voglia di incontrarsi per fare il punto della situazione al livello nazionale.

Il 28 marzo, presso la Sala Autorità dello Stadio Olimpico, si è svolto il secondo incontro dal titolo molto eloquente: “eSport in Italia: stato dell’arte e prospettive future”. La presentazione oggetto dell’incontro ha anche illustrato quelle che sono le possibilità che il CONI offre al livello organizzativo che è il fiore all’occhiello tra i vari Comitati Olimpici Nazionali. La scelta è quindi chiara: supportare la crescita e lo sviluppo italiano per poter essere competitivi quando, non più “se”, arriverà il momento di scendere in campo. Come sottolineato dallo stesso Presidente della FITA, Angelo Cito:

l’Italia vuole e può essere, nella moderna sfida degli esport, un’eccellenza e anticipare, sotto l’aspetto organizzativo e gestionale con l’aiuto del CONI, anche la Corea del Sud.

È bastato anche solo questa dichiarazione per galvanizzare molti dei presenti ed è da questo che si vuol partire.

L’offerta che il CONI è chiara e segue un percorso di crescita e sviluppo sul modello, ultra-collaudato dello sport italiano. Ovviamente non vuole essere un percorso dettato ma scritto a quattro mani con il supporto di AESVI che sarà una parte in causa, non indifferente (anche solo se si considera la necessità degli IP e licenze d’uso ndr) per svolgere la quasi totalità delle attività. Ma saranno anche coinvolte tutte quelle figure, nessuna esclusa e questo è un elemento importante, che in questi anni hanno dato molto al mondo degli esport attendendo che i tempi fossero maturi.

Stadio Olimpico – Roma

Per chi ha dedicato anni della sua vita a costruire le base degli esport in Italia i tempi sono oramai maturi per potersi proporre a fianco di una struttura solida e sportiva verso un mercato globale sempre più competitivo. Ma qui nasce la vera e grande sfida per tutti i partecipanti. Se da un lato c’è la buona volontà e tutti gli strumenti per fare bene, dall’altro devono essere messi da parte, una volta per tutte, i personalismi che negli ultimi 8-10 anni hanno percorso tutto il settore degli esport italiani frammentandolo e dividendolo in una miriade di rivoli.

Italian e-Sports Association sarà sicuramente uno degli attori di questo cambiamento portando con se l’enorme bagaglio di esperienza nazionale ed internazionale.

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