Grande coalizione tedesca: annunciato supporto agli esport.

Nella grande coalizione, Grand Coalition o GroKo come è chiamata in patria, il gruppo di lavoro dedicato all’innovazione, dal nome “Digitales”, ha concordato lo sviluppo di progetti concreti per videogiochi competitivi come anche il riconoscimento politico del settore esport (Sport Elettronici).

La risposta ai bisogni ed ai problemi dei propri elettori è da sempre uno dei temi che i partiti politici prendono in seria considerazione quando espongono i propri programmi di governo. Non si fa eccezione in Germania che, dopo il voto del popolo tedesco espressosi il 24 settembre nelle elezioni federali per il Bundestag 2017, si trova a poco più di cento giorni di governo. Si nota quindi con un certo stupore come, a fianco dei temi storici quali: pensione, istruzione, asili nido, sicurezza del territorio, cambiamenti climatici, politiche europee ed immigrazione, possano spuntare anche temi attualissimi come il riconoscimento degli esport quale attività sportiva.

Solo una minoranza di Paesi in tutto il mondo ha concretizzato un tale riconoscimento istituzionale delle “attività video-ludiche competitive” (come dovrebbero essere chiamate propriamente ndr). Alcuni Paesi con larghissimo anticipo come la Cina, ufficializzato già dal 2003. Molti altri, tuttavia, sono ancora in una fase valutativa vista la mancanza di informazioni e regole precise e così pareva anche la Germania fino a qualche giorno fa. Il percorso di riconoscimento degli esport è un tema molto sentito che tuttavia ha una sempre maggiore platea. Molti tra giovani e giovanissimi vedono in quest’attività una possibilità concreta di lavoro ed anche la normale evoluzione delle competizioni sportive legate alla diffusione dell’informatica.

Le consultazioni della Grand Coalition tedesca ha visto sfilare i rispettivi rappresentanti: Helge Braun (CDU), Dorothee Bär (CSU) e Lars Klingbeil (SPD), in incontri che sono proseguiti oltre tempo sino alla sera di domenica 4 febbraio. Al termine della serie di incontri è stata indicata la direzione degli investimenti che il governo tedesco si impegnerà a seguire nei prossimi anni. Primo punto è il rafforzamento delle reti mobili ed in fibra ottica con uno stanziamento che vuole essere compreso tra i 10 e i 12 miliardi di euro. Infatti uno degli aspetti che oggi rivestono grandissima importanza nei videogiochi è quello della connessione internet oramai divenuta un elemento imprescindibile. Anche per le competizioni la storia non cambia visto che diverse tipologie di tornei si svolgono online. Sono quindi richieste e ricercate connessioni, altamente performanti, dedicate appositamente a chi pratica esport. Questo primo punto si sposa anche con la scelta programmatica di rafforzare la posizione della Germania come Paese di riferimento in Europa per gli esport. Scelta, quest’ultima, che segue una precisa tendenza di mercato verso il quale proseguono da diversi anni investimenti privati che gli analisti stimano in crescita di circa il 30% annuo. Investimenti che sino ad ora si sono orientati verso sponsorizzazioni e lo sviluppo di società private per la gestione di eventi i quali attirano a loro volta pubblico in un circolo virtuoso che si autoalimenta anno dopo anno.

« I videogiochi stanno finalmente ottenendo l’importanza che essi dovevano avere molto tempo fa »

Secondo punto proposto dal gruppo di lavoro è quello di “aumentare la consapevolezza” seguendo la linea espressa dalla stessa Dorothee Bär: « I videogiochi stanno finalmente ottenendo l’importanza che essi dovevano avere molto tempo fa ». Segno che attualmente i videogiochi stessi, ancora prima degli esport, non sono ritenuti da buona parte del pubblico un contenuto “serio” ma solo un aspetto marginale del tempo libero di ognuno. Quindi, prima di poter diventare uno sport Olimpico, gli esport dovrebbero superare lo scoglio culturale che ne limita l’aspetto qualitativo.

Punti di un programma, quelli dedicati agli esport da parte del gruppo di lavoro della Grande Coalizione, che nel complesso sembrano mirare verso uno sviluppo armonioso delle attività video-ludiche competitive. Sviluppo che vuole essere, finalmente, guidato da una regia pubblica per coadiuvare in modo energico lo sviluppo. Questo al termine di un periodo di sostanziale latitanza, non solo della Germania ma dell’intera Europa. Potrebbe quindi essere arrivato il momento per il locomotore tedesco di trainare l’esport europeo verso una nuova era se queste premesse saranno supportate adeguatamente come sembra essere dagli annunci.

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